Tombola della crisi / 15. Il salto generazionale

15, IL SALTO GENERAZIONALE.

006

Si ragionava qualche sera fa con una cara amica sul ’15’. Che non è un autobus, né il gioco del 15, ma gli anni di ritardo che corrono (si fa per dire) in Italia per arrivare a un riconoscimento, un lavoro adeguato, la messa a fuoco di un problema ecc. Questo almeno nell’ultimo quarto di secolo (e sempre ammesso che ci si arrivi, chiaro). Cioè, la parte buona della vita (dai 30 ai 45, per dire) – se la vogliamo vedere da un punto di vista individuale – nella quale potresti dire e fare di più, viene saltata, perché la logica difensiva, ‘catenacciara’, ritiene un azzardo aprire le porte e investire. Ovviamente c’è il dolo, ma non sottovaluterei a lungo andare una pochezza preterintenzionale (che fa danni come il dolo). Poi, magari, dopo 15 anni il riconoscimento c’è anche, cade dall’alto, rabbonisce ovviamente, ma lo fa quando in termini di tempo, il tempo va quasi a scadere. E tutto invece continua a muoversi in una logica di rendita, di fila infinita ‘al problema da risolvere’, che è cosa pesante nelle quantità, ma oramai è proprio una ‘qualità’ del pensiero.

Ora, nessuna intenzione di dare indicazioni politiche o di voto, no, si rifletteva semplicemente sul ’15’. Che sarebbe anche un bel numero – i nostri 15 anni, il numero di Rensenbrink nell’Olanda del ’74 ecc. – cioè un panorama di possibilità, di libertà, di rivoluzione. No, invece qui è un numero depresso, fermo lì, a letto, mi sa che nemmeno viene giocato più. Dispiace…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...