Su Italo Medio, the blog!

Italo Medio, the blog! The World All-In-One ha una storia, seppur breve, ma una storia.

Al momento dei saluti del 2009 e con l’esordio del 2010, su quella navicella ormai senza controllo della politica italiana, veniva a esplodere l’impianto complessivo della Regione Lazio. Chi non ne ha ricordo, può risalire aiutandosi in rete. Fu solo l’innesco, tuttavia, di una riflessione in un ambiente dove ormai tutto dava la sensazione di esser possibile, dove la promessa familistica, amicale, talvolta ricattatoria, era decisiva più dell’individuazione dei problemi e della loro soluzione, più di un progetto futuro e della valutazione dei pro e dei contro; con conseguente fallimento di un qualsiasi proseguimento logico di un viaggio politico.

Vi fu qualcosa che rimase uguale a se stesso, però; qualcosa che coerentemente – da Tangentopoli in poi, almeno – non sembrava soffrir vuoti d’aria: l’esclusione di chi riteneva questo viaggio importante, tanto da non volerlo affidare a chi ne sapesse meno di lui del vento che cambiava e di come render utili le novità senza spaventarsene e rigettarle. Pertanto, nel vuoto, una piccola voce si levò dalla grande piazza di Facebook: era sempre l’inizio del 2010 ed era il Candidato, dal nome controintuitivo di Italo Medio, a manifestarsi. Medio nei fatti, non troppo medio per esperienza e forse (forse) qualche qualità. Dunque, via ogni macchiettismo, via ogni facile adesione al e irrisione del difetto nazionale dedotto dalla Commedia all’italiana; piuttosto “diamo forma alla nostra porzione di analisi, di proposta, di visione delle cose e del mondo”, sembrava dire. Curioso: detto così, sembra ‘quel’ movimento, e forse l’analisi poteva essere anche facilmente detta ‘comune’, certo, e si ribadisce; ma le dosi, le quantità negli anni hanno dimostrato che quel che puoi fare in purezza da individuo, non sempre nel trasporto si può preservare da temperature, bolle d’accompagnamento, incrostazioni del recipiente. Ma Italo – per tranquillizzare i tanti – lo sapeva e lo sa.

Comunque, al di là di questa parentesi, riprendiamo: così, tra risate e applausi, appena un anno dopo, nel 2011, Italo trova dignità compiuta in un romanzo, Swing! Una delle figure centrali, ma non unica. Un modello per molti, a questo punto, understatement e radicale al tempo stesso, e… Ma non ne raccontiamo oltre, ché è oramai tutto scritto e leggibile nel suddetto romanzo. In contemporanea, e questo interessa invece, dava il via a una vera e propria iniziativa editoriale che altri non è che questo (questo) blog. Società, politica, cultura, paradossi della società contemporanea, appena appena un poco di autopromozione, e un particolare accento sul lavoro – ora che non si sa più a cosa serva e cosa sia. Tutto rigorosamente in stile aperiodico. Ma ora, dopo sei anni di viaggio, censendo e storicizzando, forse era il caso di comporre un poco il disegno, che sia da vicino che da lontano è anche riconoscibile come tale.

Ed è quello che stiamo facendo. Speriamo bene.

Grazie.

Michele Fianco

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